Agricoltura pugliese in difficoltà: fertilizzanti e carburanti alle stelle per la crisi in Medio Oriente
16/03/2026
Il conflitto in Medio Oriente sta avendo ripercussioni pesanti sull’agricoltura pugliese proprio nel momento più delicato della stagione agricola, quello delle concimazioni del grano. Nelle ultime due settimane i prezzi di fertilizzanti e carburanti hanno registrato un forte aumento, mettendo in difficoltà molte aziende agricole e rischiando di compromettere una campagna cerealicola che, grazie alle piogge dei mesi scorsi, si prospettava positiva.
A lanciare l’allarme è Confagricoltura Puglia, che denuncia rincari ormai insostenibili e dinamiche di mercato considerate speculative.
Fertilizzanti in forte aumento
Secondo quanto riferito dall’organizzazione agricola, proprio in questi giorni gli agricoltori dovrebbero effettuare la concimazione del grano con urea, ma molti produttori stanno rinviando le operazioni a causa dei costi troppo elevati.
“Il prezzo dell’urea è passato in appena dieci giorni da circa 50 euro a oltre 70 euro al quintale”, spiegano il presidente di Confagricoltura Puglia Antonello Bruno e il responsabile di sezione e consigliere di giunta nazionale Filippo Schiavone.
Un aumento improvviso che, secondo l’associazione, non sarebbe giustificato da reali problemi di approvvigionamento. Il fertilizzante, infatti, sarebbe già presente nei magazzini europei e non in fase di trasporto.
“È una dinamica che abbiamo già visto durante il conflitto tra Russia e Ucraina – sottolineano – e che richiede un intervento immediato da parte del Governo”.
Anche il gasolio agricolo cresce rapidamente
Ai rincari dei fertilizzanti si aggiungono quelli dei carburanti, indispensabili per far funzionare i mezzi agricoli e distribuire i prodotti nei campi.
Il gasolio agricolo è passato in poco tempo da circa 0,80 euro a oltre 1,20 euro al litro, aumentando ulteriormente i costi di produzione per le aziende del settore.
Il ruolo del Medio Oriente nel mercato dei fertilizzanti
La crescita dei prezzi è legata alla crisi geopolitica che sta interessando il Medio Oriente. Dal Golfo Persico proviene infatti quasi il 49% dell’urea esportata a livello mondiale, mentre circa un terzo dei fertilizzanti azotati globali viene trasportato via mare attraverso lo Stretto di Hormuz.
Le tensioni nell’area stanno generando forti incertezze sui mercati internazionali e timori sulle rotte commerciali, fattori che stanno contribuendo all’aumento dei prezzi.
Confagricoltura segnala però che sul territorio si stanno registrando anche situazioni di indisponibilità del prodotto considerate ingiustificate, che potrebbero essere legate più a fenomeni speculativi che a una reale mancanza di scorte.
Rischio per una buona annata del grano
La situazione preoccupa particolarmente perché l’annata agricola si prospettava favorevole. Le abbondanti piogge dei mesi scorsi avevano infatti creato le condizioni per una buona produzione di grano.
“Quello che mortifica la filiera – conclude Confagricoltura Puglia – è che questa potrebbe essere una buona annata per il nostro grano. Sarebbe imperdonabile vederla sfumare a causa delle speculazioni”.
L’organizzazione agricola chiede quindi un intervento urgente delle istituzioni per contrastare gli aumenti ingiustificati e tutelare un comparto fondamentale per l’economia del territorio e per la produzione di alimenti di base come pane e pasta.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.