Ansaldo Energia verso l’ex AC Boilers di Gioia del Colle, si riapre la prospettiva industriale
19/04/2026
Si riaccende una prospettiva industriale per lo stabilimento ex AC Boilers di Gioia del Colle. Al termine del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 16 aprile 2026, Ansaldo Energia ha ufficializzato la volontà di acquisire il sito, aprendo una fase nuova per un’area produttiva ferma da anni e per i circa 120 lavoratori coinvolti nella vertenza.
A commentare il passaggio è stato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, che ha parlato di una svolta concreta dopo un percorso lungo e complesso, segnato prima dalla crisi del gruppo Sofinter e poi dal fallimento di un primo tentativo di reindustrializzazione. L’ingresso di un soggetto industriale come Ansaldo Energia viene letto dalle istituzioni regionali come un segnale di maggiore solidità e come un possibile punto di ripartenza per l’intero stabilimento.
Il tavolo al Mimit e l’interesse di Ansaldo Energia
L’annuncio è arrivato nel corso del confronto tenuto al Mimit, dove l’azienda ha formalizzato il proprio interesse per l’acquisizione del sito produttivo di Gioia del Colle. Si tratta di un passaggio rilevante non solo sul piano industriale, ma anche su quello occupazionale, perché offre una base concreta su cui costruire il rilancio di una realtà produttiva che negli ultimi anni ha vissuto una lunga fase di incertezza.
Ansaldo Energia è considerata un protagonista di rilievo internazionale nel settore delle turbine e nei processi legati alla transizione energetica. Un elemento che, secondo la Regione, rafforza la credibilità dell’operazione è anche la presenza dello Stato nella compagine societaria attraverso Cassa Depositi e Prestiti. Per l’amministrazione pugliese questo aspetto rappresenta una garanzia aggiuntiva sotto il profilo della tenuta industriale del progetto e della tutela dei livelli occupazionali.
Coinvolti circa 120 lavoratori del sito di Gioia del Colle
Il nodo occupazionale resta uno dei punti centrali dell’intera operazione. Attorno allo stabilimento ruotano infatti circa 120 lavoratori, che attendono da tempo una soluzione capace di restituire continuità produttiva e prospettive di medio periodo. Proprio su questo fronte la Regione Puglia rivendica il lavoro svolto negli ultimi mesi, mantenendo aperto il confronto con tutti i soggetti coinvolti.
Secondo quanto evidenziato dall’assessore Di Sciascio, il risultato raggiunto nasce da un impegno condiviso che ha tenuto insieme istituzioni, sindacati e lavoratori, con l’obiettivo di salvaguardare non soltanto il sito, ma anche il patrimonio di competenze costruito negli anni. In questa fase, il passaggio da una vertenza aperta a un percorso di possibile rilancio industriale viene considerato un segnale importante per tutto il territorio.
Un investimento da 50 milioni per riattivare la produzione
L’attenzione si concentra adesso sulla definizione di un piano industriale da 50 milioni di euro, ritenuto essenziale per rimettere in moto le produzioni e dare una prospettiva concreta allo stabilimento. Il sito, fermo da anni, ha bisogno di una strategia chiara, di tempi certi e di una visione che permetta di valorizzare le professionalità già presenti.
Il riferimento economico indicato nelle dichiarazioni dell’assessore rappresenta la dimensione di un progetto che punta non solo alla riapertura del sito, ma anche al suo riposizionamento in un quadro produttivo più ampio. La presenza di un gruppo industriale strutturato può infatti consentire di collegare il futuro di Gioia del Colle a una filiera energetica in evoluzione, in cui tecnologia, innovazione e riconversione industriale assumono un peso crescente.
Il ruolo della Regione Puglia nella vertenza
Nel percorso che ha portato all’annuncio di Ansaldo Energia, la Regione Puglia ha avuto un ruolo attivo attraverso il confronto continuo con azienda, parti sociali e ministero. Tra gli strumenti messi in campo viene richiamata anche la Task Force Occupazione guidata da Leo Caroli, che ha contribuito a mantenere aperto il dialogo e a costruire le condizioni per una possibile soluzione industriale.
Per la Regione, la partita non si chiude con l’annuncio dell’interesse all’acquisizione. La fase che si apre adesso richiede infatti attenzione costante, monitoraggio dei passaggi operativi e definizione degli strumenti di accompagnamento necessari. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che il sito possa tornare a essere un presidio industriale strategico per la Puglia, inserendosi in modo stabile nel sistema produttivo regionale.
Formazione e riqualificazione per accompagnare la ripartenza
Uno degli aspetti su cui l’amministrazione regionale intende concentrarsi riguarda le politiche attive del lavoro. Di Sciascio ha spiegato che la Regione è pronta a sostenere la ripartenza attraverso percorsi mirati di formazione e riqualificazione, con l’obiettivo di accompagnare i lavoratori nella nuova fase e creare le condizioni migliori per l’investimento industriale.
Il tema delle competenze viene considerato decisivo, soprattutto in un contesto produttivo che dovrà confrontarsi con processi di innovazione e con le trasformazioni legate alla transizione energetica. La possibilità di recuperare il patrimonio professionale esistente e di aggiornarlo rispetto alle nuove esigenze industriali viene indicata come uno dei fattori chiave per dare stabilità al progetto e continuità occupazionale.
Nelle parole dell’assessore emerge anche un valore simbolico legato alla storia dello stabilimento. Il richiamo all’esperienza di Ansaldo Caldaie viene letto come un elemento che rafforza il senso di continuità industriale del sito. Per questo la vertenza dell’ex AC Boilers non viene considerata soltanto una crisi da risolvere, ma un passaggio decisivo per restituire a Gioia del Colle una funzione produttiva centrale nel quadro manifatturiero pugliese. In chiusura, Di Sciascio ha ringraziato tutte le parti coinvolte e in particolare il ministro Adolfo Urso, sottolineando la sinergia costruita con la Regione Puglia nel corso del confronto istituzionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.