Automotive, vertenza Dana: confronto al Mimit sul futuro dello stabilimento di Bari-Modugno
12/03/2026
La transizione del settore automotive e la tutela dell’occupazione sono stati al centro del tavolo di confronto sulla vertenza Dana svoltosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la partecipazione della Struttura per le crisi d’impresa.
All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della Regione Puglia, con l’assessore allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio e il presidente della Task force regionale Occupazione Leo Caroli.
La riorganizzazione del gruppo Dana
La vertenza riguarda il gruppo industriale Dana Incorporated, specializzato nella produzione di sistemi di trasmissione e componentistica per il settore automotive e per i veicoli industriali.
Negli ultimi anni la riorganizzazione della divisione Off-Highway e le prospettive di cessione di alcuni asset produttivi hanno sollevato preoccupazioni sul futuro occupazionale nei diversi stabilimenti italiani.
Il confronto istituzionale si inserisce proprio in questo contesto di trasformazione industriale che interessa numerosi siti produttivi e migliaia di lavoratori.
Attenzione sul sito di Bari-Modugno
Particolare attenzione è stata rivolta allo stabilimento di Modugno, nell’area industriale di Bari, uno dei principali poli produttivi del gruppo nel Mezzogiorno.
Il sito impiega circa 400 lavoratori e negli ultimi anni è stato interessato da periodi di ammortizzatori sociali e da una riduzione dei volumi produttivi.
Per questo motivo la Regione Puglia ha chiesto chiarimenti sulle prospettive industriali dello stabilimento e sulle garanzie occupazionali per i dipendenti.
L’operazione con Allison Transmission
Durante l’incontro è stata discussa anche l’operazione di acquisizione di parte delle attività del gruppo Dana da parte della multinazionale statunitense Allison Transmission.
L’operazione riguarda complessivamente 14 stabilimenti in Italia e circa 4.000 lavoratori.
Secondo quanto emerso dal confronto, il management dell’azienda avrebbe confermato l’impegno a garantire la continuità produttiva dei siti coinvolti e la stabilità occupazionale dei dipendenti interessati.
Un incontro in Puglia sul futuro del sito
Nel corso del tavolo ministeriale è stata inoltre ottenuta la disponibilità dell’azienda a organizzare un incontro specifico in Puglia per discutere il futuro dello stabilimento di Bari-Modugno.
L’obiettivo del confronto sarà approfondire i piani di investimento, le prospettive industriali e le strategie di rafforzamento della capacità produttiva del sito, con particolare attenzione alla tutela dell’occupazione e alla valorizzazione delle competenze presenti.
La Regione Puglia ha ribadito la propria disponibilità a sostenere il percorso con politiche attive del lavoro e interventi a supporto dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo industriale.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to