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Bitonto, alla Galleria Nazionale della Puglia la mostra “Barocco. Allegorie del sensibile”

30/03/2026

Bitonto, alla Galleria Nazionale della Puglia la mostra “Barocco. Allegorie del sensibile”

Un percorso espositivo che intreccia ricerca, valorizzazione del patrimonio e nuove possibilità di lettura della pittura seicentesca. Alla Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” di Bitonto ha aperto il 31 marzo 2026 la mostra Barocco. Allegorie del sensibile, un progetto che ruota attorno a prestiti mirati in dialogo con le opere della collezione permanente e all’assegnazione stabile di un dipinto di particolare rilievo: la Famiglia di satiri di Cesare Fracanzano, recentemente acquisita dal Ministero della Cultura e destinata in esposizione permanente alla sede bitontina.

L’iniziativa, visitabile fino al 31 luglio 2026 e inclusa nel biglietto di ingresso della Galleria, affronta il Seicento come epoca di transizione e tensione, attraversata da crisi profonde ma anche da una straordinaria capacità di trasformare inquietudine, teatralità e fragilità in forme visive di forte intensità. Il cuore della proposta non sta soltanto nell’aggiunta di nuove opere al percorso, ma nella volontà di costruire un confronto vivo tra dipinti, temi iconografici e sensibilità artistiche, così da restituire al pubblico un Barocco meno stereotipato e più complesso.

Il Seicento come epoca di passaggio e rappresentazione

Il progetto espositivo parte da una chiave di lettura chiara: il Barocco viene presentato come il tempo in cui l’uomo, non più saldo al centro dell’universo, cerca nello spettacolo, nel fasto e nell’allegoria una forma di risposta al senso di precarietà. È un’impostazione che consente alla mostra di evitare la semplice successione di opere e di trasformare la visita in un ragionamento visivo sul rapporto tra apparenza e verità, ricchezza decorativa e inquietudine interiore, piacere dei sensi e coscienza del limite.

Le due tele ottenute in prestito si inseriscono in questo quadro come elementi capaci di generare confronti e nuove interpretazioni all’interno della collezione permanente. Il dialogo con dipinti attribuiti a Francesco Solimena e Andrea Belvedere, come la Ghirlanda di fiori con San Felice da Cantalice, o con il Matrimonio mistico di Santa Caterina d’Alessandria di Mario de’ Fiori e Luigi Garzi, amplia la lettura delle raccolte e consente di osservare il museo non come uno spazio statico, ma come un organismo che si rinnova attraverso la ricerca e la relazione tra le opere.

Il ritorno centrale di Cesare Fracanzano con “Famiglia di satiri”

Il punto di massima intensità della mostra è senza dubbio rappresentato dalla presenza della Famiglia di satiri di Cesare Fracanzano, definita come uno dei capolavori della produzione dell’artista e come una delle più significative allegorie dei cinque sensi in età barocca. L’opera, documentata già nel Seicento nella celebre collezione Acquaviva d’Aragona di Conversano, porta con sé non soltanto una qualità pittorica di alto livello, ma anche una stratificazione simbolica che la rende particolarmente adatta a dialogare con il tema dell’esposizione.

La sua assegnazione permanente alla Galleria Nazionale della Puglia rafforza il profilo della collezione e offre al museo un’acquisizione di peso, destinata a incidere anche sulla riconoscibilità della sede di Bitonto nel panorama regionale. La tela colpisce per la densità narrativa, per la costruzione figurativa e per il modo in cui riesce a tradurre il linguaggio sensibile del Barocco in una macchina allegorica ricca di richiami, tensioni e riferimenti culturali. La mostra la pone giustamente al centro di un discorso più ampio, invitando il pubblico a misurarsi con il patrimonio non in termini celebrativi, ma come occasione di rilettura e approfondimento.

Una mostra che amplia il ruolo culturale della Galleria

Accanto al percorso espositivo, il progetto comprende un programma di iniziative collaterali che conferma la volontà della Galleria di proporsi come luogo attivo di produzione culturale. Sono previsti laboratori per i più piccoli, visite guidate, conferenze di approfondimento e appuntamenti dedicati alla musica barocca, con concerti e rassegne pensati per costruire un’esperienza più ampia attorno ai contenuti della mostra.

Questa impostazione rafforza un’idea di museo inteso come spazio partecipato, capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare al rigore scientifico. È anche in questa direzione che si collocano le parole della direttrice Carla Scagliosi, che indica nella programmazione espositiva della Galleria uno strumento per alimentare la ricerca, la conoscenza delle opere e una relazione più dinamica tra collezione e visitatore. Il riferimento alle novità emerse su attribuzioni e cronologie lascia intendere che l’esposizione non si limiti a presentare opere, ma produca anche nuove domande e nuovi percorsi di studio.

Il legame con Puglia Walking Art e il sistema dei territori

La mostra si presenta inoltre come appendice di Barocco e Neobarocco. Da Rubens a Mitoraj, ospitata dal 21 marzo nelle sale del Castello Imperiali di Francavilla Fontana, dentro il protocollo Puglia Walking Art. Il collegamento tra i due progetti rafforza una strategia che punta a far dialogare istituzioni, territori e patrimoni, superando una visione isolata degli eventi culturali e costruendo invece una rete capace di moltiplicare occasioni di visita e di scoperta.

In questa logica rientra anche la collaborazione con MICExperience, che ha contribuito alla realizzazione della mostra bitontina. Il senso dell’operazione è chiaro: valorizzare gli attrattori culturali pugliesi attraverso sinergie concrete, capaci di promuovere gli artisti, sostenere la circolazione delle opere e generare ricadute che riguardano insieme cultura, identità territoriale e turismo. In un contesto museale che cerca formule efficaci per ampliare il proprio pubblico senza impoverire i contenuti, Barocco. Allegorie del sensibile appare come un esempio solido di mostra focalizzata, leggibile e scientificamente fondata.

Per il pubblico, l’appuntamento offre anche un elemento di accessibilità non secondario: la fruizione della mostra è compresa nel biglietto ordinario della Galleria, senza costi aggiuntivi. La sede sarà visitabile dal lunedì al sabato, festivi inclusi, dalle 8.30 alle 19.15 con ultimo ingresso alle 18.30, mentre la domenica l’apertura sarà dalle 8.30 alle 13.30, con ultimo ingresso alle 13.00. Il biglietto intero è di 6 euro, il ridotto di 2 euro. Un’occasione concreta per riscoprire a Bitonto una stagione dell’arte capace ancora oggi di interrogare lo sguardo e il sentimento del presente.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to