Diga di San Giuliano, attivo il nuovo sistema idrico verso il territorio jonico
30/03/2026
Il sistema di approvvigionamento idrico dalla diga di San Giuliano verso il territorio jonico è entrato ufficialmente in funzione, segnando un passaggio rilevante per una delle aree agricole che più soffrono la pressione crescente sulla disponibilità d’acqua. L’attivazione del collegamento consente da oggi di convogliare la risorsa idrica dell’invaso nella vasca di Girifalco e, da qui, verso l’area di Ginosa e il più ampio comparto agricolo jonico, con l’obiettivo di rafforzare la continuità irrigua e rendere più efficiente l’utilizzo delle infrastrutture esistenti.
Dietro l’intervento c’è un lavoro istituzionale articolato, costruito attraverso la collaborazione tra Regione Puglia, Commissario straordinario di Acque del Sud Spa e consorzi di bonifica di Puglia e Basilicata. Il punto centrale dell’operazione riguarda la capacità di recuperare e destinare volumi idrici che, in assenza di una gestione coordinata, rischierebbero di essere dispersi. In una fase in cui l’acqua rappresenta una delle principali variabili per la tenuta delle produzioni agricole, ogni scelta di razionalizzazione assume un peso che va oltre il dato tecnico.
Acqua convogliata verso Ginosa e la vasca di Girifalco
L’entrata in funzione del sistema permette di utilizzare l’acqua derivante dalle operazioni di alleggerimento della diga di San Giuliano, convogliandola in un circuito utile alle esigenze irrigue del territorio. La risorsa raggiunge la vasca di Girifalco e da lì viene indirizzata verso l’area di Ginosa e le aziende agricole del versante jonico. È un passaggio importante, perché consente di evitare sprechi e rafforzare la disponibilità per la prossima stagione irrigua.
Il senso dell’intervento sta nella capacità di tenere insieme sicurezza, pianificazione e uso produttivo della risorsa. L’acqua che altrimenti sarebbe andata perduta viene incanalata in un sistema che punta a sostenere una vasta porzione di territorio agricolo, con effetti diretti su imprese e produzioni che ogni estate si misurano con criticità sempre più pesanti.
La collaborazione tra Puglia e Basilicata al centro dell’operazione
Uno degli elementi più significativi riguarda la cooperazione tra enti e territori. Determinante è stata la richiesta formale del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia al Consorzio di Bonifica della Basilicata, finalizzata a utilizzare i volumi idrici legati alle operazioni di alleggerimento della diga e a garantire l’approvvigionamento della vasca di Girifalco. Il via libera ha reso possibile una soluzione pragmatica e attenta alle esigenze del comparto agricolo.
La scelta di mettere in rete strutture, competenze e canali decisionali diversi restituisce l’immagine di una gestione meno frammentata delle risorse idriche, tema che in aree come quella jonica assume un valore strategico. Quando la disponibilità d’acqua diventa un fattore decisivo per la sopravvivenza delle colture, il coordinamento tra istituzioni è una condizione necessaria per dare risposte tempestive e credibili.
Sopralluogo nel Tarantino e verifiche sulle infrastrutture
Nel giorno dell’attivazione del sistema, l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale Francesco Paolicelli ha effettuato un sopralluogo nel territorio jonico lungo i canali che alimentano la vasca di Girifalco e l’area di Ginosa, per verificare lo stato delle infrastrutture e l’arrivo dell’acqua. Alla visita hanno preso parte tecnici, amministratori locali, rappresentanti di Arif e del sistema dei consorzi di bonifica.
Le verifiche hanno confermato il buon funzionamento dei canali, la pulizia delle condotte e l’efficienza delle opere di adduzione. Si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario, perché la tenuta del sistema dipende non soltanto dalla disponibilità della risorsa, ma anche dalla capacità delle infrastrutture di accompagnarla fino alle aree agricole interessate. Il sopralluogo ha restituito un quadro positivo e ha consolidato il lavoro svolto per rendere operativa una rete che per lungo tempo aveva mostrato limiti e vulnerabilità.
La strategia regionale contro l’emergenza irrigua
La Regione Puglia collega questa operazione a una strategia più ampia di prevenzione delle criticità durante i mesi estivi. Secondo l’assessore Paolicelli, il confronto con consorzi di bonifica, Arif e la Sezione Reti idriche è stato avviato già dal 2 marzo, con l’obiettivo di anticipare i problemi e predisporre un monitoraggio costante su invasi, pozzi, tubazioni e pompe di sollevamento. A questo si aggiunge la costituzione di una task force permanente dedicata al controllo delle risorse idriche e all’ottimizzazione dell’acqua destinata alle aziende agricole.
Il quadro che emerge è quello di una regione che prova a muoversi in anticipo, sapendo che la siccità non può più essere affrontata solo come emergenza stagionale. L’attivazione del sistema dalla diga di San Giuliano verso il territorio jonico assume quindi un valore che va oltre il singolo intervento: rappresenta un banco di prova per una gestione più moderna, condivisa e attenta alla salvaguardia di una risorsa decisiva per la tenuta economica dell’agricoltura pugliese e dell’intero arco jonico.