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Foggia, arte e diritti nella rassegna “MA/DONNE 2026 – Mobilitazione Arte Contemporanea”

04/03/2026

Foggia, arte e diritti nella rassegna “MA/DONNE 2026 – Mobilitazione Arte Contemporanea”

A Foggia l’arte contemporanea diventa spazio di confronto pubblico sui diritti, sulla libertà e sulle dinamiche culturali che influenzano la società. Con questo spirito prende forma “MA/DONNE 2026 – Mobilitazione Arte Contemporanea”, rassegna promossa in occasione della Giornata internazionale della donna e coorganizzata dall’Assessorato alla Legalità e alla Sicurezza del Comune di Foggia insieme a CREO Gallery – Arte Ricerca Sperimentazione, sotto la direzione artistica di Angelo Pantaleo.

L’iniziativa rappresenta un progetto culturale che unisce linguaggi artistici diversi per affrontare temi di forte rilevanza sociale. L’edizione 2026 ruota attorno al tema “La Manipolazione”, una chiave di lettura attraverso cui artisti e artiste contemporanee esplorano i meccanismi che orientano la percezione collettiva, influenzano la narrazione pubblica e alimentano stereotipi di genere ancora radicati.

La rassegna si propone dunque come un momento di riflessione civile, in cui l’arte diventa strumento per interrogare la realtà e stimolare una consapevolezza più profonda sui diritti e sulle libertà individuali.

Il programma tra performance e installazioni artistiche

Il calendario degli appuntamenti prenderà avvio martedì 11 marzo con la presentazione ufficiale del progetto presso la Sala della Ruota di Palazzo Dogana. L’incontro inaugurale, previsto alle ore 11, sarà dedicato alla presentazione della rassegna e delle installazioni artistiche che compongono il percorso espositivo.

L’evento sarà accompagnato dalla performance di ADJ – Teatro Danza, ideata dal coreografo Silvano Valente, che introdurrà il pubblico alla dimensione performativa della manifestazione.

La stessa giornata proseguirà alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra allestita presso il Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza”, uno degli spazi culturali più rappresentativi della città. Anche in questa occasione l’arte performativa accompagnerà il momento espositivo con la partecipazione di ORX Dance Tribe, gruppo che arricchirà la serata con un intervento coreografico.

La mostra resterà visitabile al pubblico fino al 21 marzo, offrendo ai visitatori un percorso artistico costruito attorno al tema della manipolazione e alle sue implicazioni sociali e culturali.

Un percorso culturale diffuso nella città

La rassegna proseguirà anche nelle settimane successive con ulteriori momenti espositivi che coinvolgeranno altri luoghi simbolo della cultura foggiana.

Dal 18 marzo è prevista una nuova esposizione presso CREO Gallery, mentre dal 25 al 31 marzo il progetto approderà al Museo Civico di Foggia, ampliando il dialogo tra arte contemporanea, istituzioni e comunità cittadina.

Secondo l’assessore alla Legalità e alla Sicurezza Giulio De Santis, la rassegna rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra amministrazione pubblica e associazioni culturali del territorio. L’arte contemporanea, quando affronta in modo critico le contraddizioni della società, può diventare anche uno strumento capace di promuovere una cultura della legalità e della responsabilità civile.

Sulla stessa linea si colloca l’intervento del consigliere comunale Mario Cagiano, presidente della Consulta delle Pari Opportunità del Comune di Foggia. L’emancipazione femminile, ha ricordato, rappresenta uno dei pilastri di una società realmente libera. In un contesto segnato da narrazioni distorte e stereotipi persistenti, arte e cultura possono contribuire a smascherare quelle forme di manipolazione invisibile che continuano a condizionare il presente.

Arte contemporanea come spazio di consapevolezza

“MA/DONNE 2026” coinvolge numerosi artisti e artiste contemporanee, dando vita a un progetto che intreccia linguaggi visivi, installazioni e performance con una riflessione più ampia sulla società contemporanea.

Attraverso questo percorso culturale, la città di Foggia propone un’occasione di confronto aperto tra istituzioni, operatori culturali e cittadini, dimostrando come l’arte possa diventare uno strumento capace di generare dialogo e consapevolezza.

Il messaggio della rassegna va oltre la ricorrenza dell’8 marzo e invita a considerare i diritti e la libertà come elementi centrali di una società democratica, da difendere e rinnovare ogni giorno anche attraverso la cultura.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to