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Foggia, GIO Festival 2026 dal 5 al 20 giugno

05/06/2026

Foggia, GIO Festival 2026 dal 5 al 20 giugno

Il GIO Festival 2026 porterà in Capitanata, dal 5 al 20 giugno, un programma itinerante dedicato a Umberto Giordano, il compositore verista nato a Foggia e tra le figure più rappresentative della tradizione musicale italiana. La prima edizione della manifestazione coinvolgerà il capoluogo e diversi comuni della provincia, con appuntamenti tra opera, jazz, danza, cinema, musica da camera, convegni e galà lirico-sinfonici.

Un festival itinerante per valorizzare la Capitanata

Il progetto nasce dall’iniziativa della Camera di Commercio di Foggia, con il supporto tecnico-progettuale di ISNART, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali, che ha curato il project management con un’impostazione orientata alla promozione turistica su base culturale. Il festival è sostenuto dalla Provincia di Foggia e dalla Regione Puglia, in collaborazione con l’Università di Foggia, il Conservatorio Umberto Giordano, l’Orchestra Suoni del Sud, la Fondazione dei Monti Uniti, la Fondazione Apulia Felix, Puglia Culture e con il patrocinio della Rai.

La manifestazione interesserà i centri storici e alcuni luoghi simbolici della provincia. Accanto a Foggia, protagonisti saranno i borghi montani di Biccari e Roseto Valfortore, il centro di Torremaggiore nel Tavoliere e le località garganiche di Peschici, Manfredonia e Vieste. L’obiettivo è rafforzare l’identità culturale dei territori e costruire nuove occasioni di attrattività turistica attraverso la musica e le arti performative.

La direzione artistica è affidata a Gianna Fratta, direttrice d’orchestra, e a Dino De Palma, violinista. Il cartellone propone format diversi, pensati per pubblici differenti: dalla lirica ai concerti jazz, dagli incontri accademici alle proiezioni cinematografiche, fino a spettacoli nati appositamente per raccontare la figura e l’opera di Giordano.

Tre opere al centro del programma

Il cuore del GIO Festival sarà rappresentato da tre allestimenti operistici legati a Umberto Giordano. L’apertura è fissata per venerdì 5 giugno al Teatro Umberto Giordano di Foggia con “Marina”, melodramma in un atto su libretto di Enrico Golisciani. Si tratta della prima rappresentazione assoluta in forma scenica della rara opera giovanile del compositore foggiano. La regia è di Giandomenico Vaccari, con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia e il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli diretti da Matteo Dal Maso.

Il 14 giugno a Foggia e il 15 giugno a Manfredonia andrà in scena “Il Re”, ultima opera di Giordano, proposta in una versione itinerante “da strada” firmata dalla drammaturga e regista Manu Lalli, con la direzione musicale di Benedetto Montebello e la produzione di Venti Lucenti e Suoni del Sud. La scelta di portare l’opera fuori dagli spazi teatrali tradizionali punta ad avvicinare nuovi spettatori al linguaggio lirico.

Il gran finale è previsto sabato 20 giugno in Piazza Cavour a Foggia con “Andrea Chénier”, nella ripresa per spazio aperto dell’allestimento del Teatro alla Scala firmato da Mario Martone. L’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari saranno diretti da Gianna Fratta, con un cast che comprende Jorge de León, Gabriele Viviani e Maria Agresta.

Jazz, cinema, danza e studi su Giordano

Il programma affianca alle opere una serie di appuntamenti trasversali. Il format GIO Jazz porterà in scena “Giordano in Blue”, con il Danilo Rea Quartet, Flavio Boltro a Foggia e Pietro Tonolo nelle tappe di Vieste e Roseto Valfortore. La rassegna cameristica “Un Giordano, s’il vous plaît!” proporrà concerti e racconti musicali dedicati al verismo, a Maria Callas, alla Belle Époque e alla vita del compositore.

Spazio anche al cinema, con proiezioni e materiali d’archivio dedicati a Giordano, tra cui “Una notte dopo l’opera”, “Fedora”, filmati dell’Istituto Luce e la proiezione dell’opera “Fedora” diretta da Roberto Abbado con Mirella Freni e Placido Domingo al Metropolitan Opera di New York.

Il 13 giugno Foggia ospiterà la Notte Bianca Giordaniana, tra Teatro Umberto Giordano, Chiostro Santa Chiara e Piazza Cesare Battisti, con danza, spettacoli e concerti fino all’una di notte. Il festival comprenderà anche un convegno internazionale di studi, organizzato con Università e Conservatorio di Foggia, dedicato a fonti, tradizione archivistica e orizzonti culturali dell’opera di Giordano.

Il GIO Festival si presenta così come un progetto culturale costruito attorno alla memoria di un grande compositore, ma orientato anche al presente della Capitanata: formazione, produzione artistica, turismo culturale e coinvolgimento dei giovani talenti diventano parte di un’unica strategia di valorizzazione del territorio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.