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Foggia, monumento per le vittime civili del 1943

29/05/2026

Foggia, monumento per le vittime civili del 1943

Foggia ha inaugurato questa mattina, nel piazzale antistante la stazione ferroviaria intitolato a Vincenzo Russo, il monumento dedicato alle migliaia di vittime civili dei bombardamenti dell’estate del 1943. A 83 anni dall’inizio di quella stagione drammatica, la città ha finalmente uno spazio pubblico di memoria accanto alla storica locomotiva 880-009, restaurata e trasferita dalla villa comunale nella nuova collocazione davanti alla stazione.

La stele di Alfredo Nemo Romagno davanti alla stazione

L’opera, realizzata dallo scultore e designer Alfredo Nemo Romagno, è una stele in pietra di Apricena alta circa cinque metri. Durante la cerimonia, l’artista ha spiegato il significato del monumento, costruito attorno ai temi del dolore e della rinascita, due dimensioni inseparabili nella memoria di una città colpita duramente dalla guerra e chiamata, negli anni successivi, a ricostruire non soltanto edifici e strade, ma anche legami familiari, identità collettiva e fiducia nel futuro.

All’inaugurazione hanno partecipato autorità civili e militari, studenti degli istituti Garibaldi e Poerio, associazioni con gonfaloni e rappresentanti di famiglie che portano ancora con sé il ricordo diretto o tramandato dei bombardamenti. La stele è stata benedetta da don Francesco Saverio Trotta, delegato del vescovo monsignor Ferretti, prima del taglio del nastro avvenuto in una data dal forte valore simbolico.

Due giornate tra musica, memoria e testimonianze

Il percorso commemorativo era iniziato ieri sera nel cortile di Palazzo di Città con la manifestazione “Memoria e musica per una cultura di pace”, promossa dalla sezione provinciale di Foggia dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, in collaborazione con il Comune. Sono intervenuti la sindaca Maria Aida Episcopo, il presidente nazionale Anvcg Michele Vigne, il presidente provinciale Michele Corcio, il presidente della Fondazione Monti Uniti Filippo Santigliano, Alberto Mangano, presidente del Comitato per il monumento, Pasquale Cataneo, Antonio Castore della Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e lo stesso Romagno.

Le musiche dell’ANMIG Ensemble, diretto dal maestro Giovanni Carelli, hanno accompagnato una serata dedicata alle vittime civili, alla libertà dei popoli e alla dignità umana. Questa mattina, davanti alla stazione, la commozione si è rinnovata con l’annuncio di Mangano sullo scioglimento del Comitato, arrivato dopo anni di impegno e dopo il raggiungimento dell’obiettivo. Santigliano ha ricordato il peso di una responsabilità storica, spiegando che questa era l’ultima generazione in grado di portare a compimento un gesto atteso da decenni.

Accanto al monumento, il telo con i colori dell’arcobaleno sostenuto dagli esponenti locali del Comitato per la Pace ha collegato la memoria del 1943 al presente. Il messaggio consegnato alla città è netto: ricordare le vittime civili non significa soltanto custodire il passato di Foggia, ma riconoscere il valore della pace in un tempo in cui guerre, devastazioni e sofferenze continuano a segnare la vita di molte comunità nel mondo.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.