Incidenti stradali, il progetto VISTA testa i droni per rivoluzionare i soccorsi
20/03/2026
Un drone che arriva prima dei soccorritori, osserva la scena dall’alto e trasmette in tempo reale immagini e dati utili a chi deve intervenire. È questa la logica operativa alla base del progetto VISTA – Assistenza visiva da drone al soccorso stradale, al centro della simulazione di incidente svolta il 18 marzo 2026.
L’iniziativa, sviluppata dal Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro insieme alla Direzione Generale per la Sicurezza Stradale e l’Autotrasporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030 e rappresenta uno dei tentativi più concreti di integrare tecnologie avanzate nella gestione dell’emergenza.
Droni e intelligenza artificiale: una nuova lettura dell’incidente
La sperimentazione ha permesso di testare un sistema che combina drone, trasmissione video in tempo reale e algoritmi di intelligenza artificiale. Durante la simulazione, il velivolo ha sorvolato l’area dell’incidente raccogliendo informazioni visive immediatamente disponibili per i centri operativi.
Il valore aggiunto risiede nella capacità di trasformare immagini in dati utili: gli algoritmi di visione artificiale sono in grado di identificare il numero dei veicoli coinvolti, rilevare la presenza di persone e segnalare eventuali criticità, offrendo una valutazione preliminare più precisa rispetto alle tradizionali segnalazioni telefoniche.
Un passaggio che consente di ridurre l’incertezza iniziale, spesso determinante nelle prime fasi dell’intervento.
Migliorare la “golden hour” e coordinare i soccorsi
Il progetto punta a intervenire su uno dei momenti più delicati nella gestione degli incidenti: la “golden hour”, la prima ora successiva all’impatto, in cui la rapidità e l’efficacia dei soccorsi possono fare la differenza tra la vita e la morte.
Grazie alla possibilità di raggiungere rapidamente il luogo dell’incidente, anche in presenza di traffico o ostacoli, il drone consente di fornire un quadro immediato della situazione, facilitando il coordinamento tra le diverse unità operative e ottimizzando l’impiego dei mezzi.
Un approccio che riguarda anche la definizione di nuovi protocolli operativi e modalità di interazione tra operatori e sistemi automatizzati.
Impatto sociale ed economico: oltre la tecnologia
L’interesse per VISTA si estende ben oltre l’innovazione tecnologica. I dati sui costi sociali degli incidenti stradali restituiscono la dimensione del problema: in Italia il costo complessivo annuo è stimato intorno ai 18 miliardi di euro.
Ogni singolo evento comporta conseguenze rilevanti: circa 1,8 milioni di euro per ogni decesso, 45 mila euro per ogni ferito e 12 mila euro per incidente. Su scala regionale, in Puglia, il peso supera il miliardo di euro l’anno.
In questo contesto, strumenti capaci di migliorare la tempestività e la precisione degli interventi possono incidere concretamente sulla riduzione delle conseguenze più gravi e dei costi complessivi.
Verso applicazioni reali e sviluppo del progetto
La simulazione del 18 marzo rappresenta una tappa intermedia di un percorso più ampio che coinvolge università, istituzioni e operatori del settore sanitario e della sicurezza urbana.
I risultati ottenuti serviranno a perfezionare il prototipo, definire procedure condivise e valutare le condizioni per un futuro utilizzo in scenari reali. Il confronto tra ricerca scientifica e applicazione pratica si conferma elemento centrale del progetto.
I prossimi sviluppi saranno presentati nel convegno conclusivo in programma a Roma il 17 giugno, momento in cui verranno illustrati i risultati della sperimentazione e le prospettive di implementazione.