Maltempo nel Foggiano, Nobiletti chiede lo stato di calamità naturale
07/04/2026
Il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato e trasmesso alla Regione Puglia e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio provinciale, colpito da una nuova e pesante emergenza legata al dissesto idrogeologico. La nota diffusa nelle ultime ore assume il tono di una presa di posizione netta, che va oltre la gestione immediata dell’emergenza e punta a richiamare l’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali su una fragilità strutturale che, secondo il presidente, si ripresenta ogni volta che il territorio viene investito da un’allerta meteo di una certa intensità.
Nel documento, Nobiletti definisce l’atto appena compiuto come una rivendicazione, utile a restituire una fotografia concreta di quanto sta accadendo in questi giorni nella provincia di Foggia. Il riferimento è a un territorio vastissimo e vulnerabile, in cui le criticità idrogeologiche non rappresentano una circostanza eccezionale, ma una condizione che torna a manifestarsi con regolarità ogni volta che piogge intense e nubifragi colpiscono il sistema viario e le aree rurali.
Ventuno strade provinciali chiuse o inagibili
Il dato più immediato riportato dal presidente riguarda la viabilità. Al momento, sono 21 le strade provinciali chiuse o parzialmente inagibili, con danni che interessano ponti, attraversamenti e diversi tratti stradali ceduti oppure allagati. Le criticità si distribuiscono su un’area molto ampia, che va dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore, confermando quanto l’emergenza abbia una portata diffusa e non circoscritta a singoli punti del territorio.
La questione, nelle parole di Nobiletti, non può essere affrontata soltanto come un episodio contingente. Il presidente richiama infatti la dimensione e la complessità della rete infrastrutturale provinciale, ricordando che la Provincia di Foggia è tra le prime tre d’Italia per estensione territoriale, con oltre 7.000 chilometri quadrati, quasi 3.000 chilometri di strade provinciali e ben 805 opere d’arte stradali, tra viadotti e ponti. Si tratta, sottolinea, della rete viaria provinciale più estesa di tutta la Puglia.
“Servono risorse certe prima dell’emergenza”
È proprio su questo punto che la nota assume un valore apertamente politico e istituzionale. Nobiletti sostiene che le risorse assegnate dal governo centrale siano del tutto inadeguate rispetto alla responsabilità che grava sull’ente provinciale. Un sistema infrastrutturale di tali dimensioni, osserva, non può essere mantenuto in sicurezza contando soltanto sull’impegno quotidiano dei tecnici e delle squadre operative, che pure continuano a lavorare senza sosta. La sicurezza strutturale, afferma, richiede investimenti certi, programmati e continuativi, non interventi occasionali legati all’urgenza del momento.
Nel suo intervento il presidente insiste su un concetto preciso: la prevenzione non può restare una formula evocata a posteriori. Occorrono programmazione e risorse adeguate prima che si verifichi una nuova emergenza, non quando i danni sono già evidenti. È un richiamo che Nobiletti dice di aver sollevato più volte in passato, senza ottenere ascolto sufficiente, e che oggi torna con un peso ancora maggiore alla luce delle nuove criticità che interessano la provincia.
L’appello ai sindaci e l’attenzione per il settore agricolo
Accanto alla richiesta di stato di calamità naturale, il presidente ha rivolto un invito ai sindaci dei Comuni della provincia di Foggia, sollecitandoli ad avviare le valutazioni necessarie per chiedere alla Regione Puglia l’applicazione delle provvidenze previste dalla legge 14 febbraio 1992 n. 185 per i danni subiti dai privati, con particolare attenzione al settore agricolo. Il riferimento non è casuale: nelle aree colpite dal maltempo, l’agricoltura rappresenta una componente decisiva dell’economia locale e risulta spesso tra le più esposte agli effetti immediati di esondazioni, allagamenti e cedimenti della viabilità rurale.
La chiusura della nota è un appello diretto a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche. Il messaggio è lineare: il territorio foggiano ha bisogno di investimenti strutturali certi, subito, prima che un nuovo nubifragio trasformi ancora una volta una fragilità nota in una nuova emergenza. È una richiesta che si muove sul doppio piano dell’urgenza e della pianificazione, con l’obiettivo di spostare l’attenzione dal solo intervento successivo al danno alla costruzione di una strategia preventiva stabile e adeguata alla dimensione reale della provincia.
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