Stagione irrigua al via in anticipo in Capitanata
13/04/2026
L’avvio anticipato della stagione irrigua segna un passaggio di grande rilievo per il comparto agricolo pugliese, che guarda ai prossimi mesi con un livello di fiducia maggiore rispetto alle preoccupazioni che spesso accompagnano l’approssimarsi dell’estate. L’arrivo di nuovi e consistenti apporti idrici, insieme al progressivo riempimento degli invasi, consente infatti di aprire già dal 15 aprile la distribuzione dell’acqua nei comprensori serviti dal Consorzio di Capitanata, inclusi i comuni della provincia Bat che rientrano nel sistema consortile.
Si tratta di una notizia attesa dalle aziende agricole e dai territori, perché la disponibilità della risorsa idrica rappresenta uno degli elementi decisivi per la tenuta delle colture, la programmazione delle attività e la stessa serenità degli operatori. In un contesto nel quale la gestione dell’acqua è diventata uno dei nodi centrali dell’agricoltura contemporanea, poter contare su un avvio anticipato della distribuzione significa offrire alle imprese una base più solida su cui impostare il lavoro dei prossimi mesi.
Distribuzione graduale nei comprensori Ofanto e Fortore
Grazie alle recenti disponibilità accumulate nelle dighe, il Consorzio di Capitanata potrà avviare la distribuzione irrigua sia nel Comprensorio Ofanto sia nel Comprensorio Fortore. L’erogazione dell’acqua avverrà in modo graduale, secondo un criterio che tiene insieme esigenze produttive, limiti tecnici degli impianti e condizioni di praticabilità dei terreni. Un’impostazione necessaria, che punta a garantire un utilizzo ordinato ed efficace della risorsa, evitando sovraccarichi e criticità nella fase iniziale della stagione.
A partire da mercoledì 15 aprile gli utenti potranno recarsi presso gli uffici consortili irrigui periferici per l’assegnazione, sulle apposite tessere, delle quantità d’acqua previste dal piano di distribuzione irrigua. Anche questo aspetto ha un valore importante, perché restituisce un quadro operativo concreto e consente agli agricoltori di organizzare fin da subito le attività in base a disponibilità definite e procedure già attivate.
Una risposta attesa dal comparto agricolo e dai territori
L’anticipazione dell’avvio viene letta dalla Regione come il risultato di una programmazione costruita per tempo. L’assessore all’Agricoltura e sviluppo rurale Francesco Paolicelli ha sottolineato come questa partenza rappresenti una notizia particolarmente significativa per tutto il comparto, perché consente di affrontare i mesi estivi con una prospettiva più rassicurante sul fronte della disponibilità d’acqua per le colture e per la produzione agricola.
Secondo l’assessore, il lavoro di preparazione è iniziato già il 2 marzo, con il primo tavolo operativo dedicato alla stagione irrigua, convocato con l’obiettivo di programmare in anticipo ogni fase, organizzare la distribuzione della risorsa e prevenire possibili criticità. È in questa capacità di pianificazione che si concentra uno degli elementi più rilevanti della vicenda: la gestione dell’acqua, soprattutto in territori fortemente esposti alla variabilità climatica, non può più essere affrontata soltanto in chiave emergenziale, ma richiede continuità, monitoraggio e coordinamento istituzionale.
Paolicelli ha voluto anche riconoscere il lavoro svolto dal presidente e dalla struttura del Consorzio di Capitanata, richiamando il valore della collaborazione istituzionale e dell’impegno tecnico messo in campo quotidianamente. Il riferimento non è soltanto formale: la sicurezza idrica viene indicata come una priorità strategica, destinata a incidere non solo sulla produttività agricola, ma anche sulla stabilità delle comunità locali e sulle prospettive di sviluppo dei territori.
L’avvio anticipato della distribuzione irrigua, dunque, non è soltanto una comunicazione tecnica. È il segnale di una fase che, almeno allo stato attuale, lascia intravedere condizioni più favorevoli per il mondo agricolo pugliese. In una regione dove l’acqua continua a rappresentare una risorsa decisiva e spesso fragile, ogni elemento di certezza pesa in modo particolare. Per questo la partenza del 15 aprile assume un valore che va oltre il calendario: indica una direzione, rassicura le imprese e conferma quanto la programmazione della risorsa idrica resti una delle sfide più delicate e decisive per il futuro dell’agricoltura regionale.
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