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Welfare culturale, dalla Puglia parte il ciclo di incontri sul programma da 30 milioni

28/03/2026

Welfare culturale, dalla Puglia parte il ciclo di incontri sul programma da 30 milioni

Parte da Bari il percorso con cui la Regione Puglia prova a dare forma operativa a una delle misure più significative della propria programmazione culturale e sociale. Da domani, 31 marzo, prenderà infatti il via il ciclo di incontri dedicato alla presentazione del Programma del Welfare Culturale, iniziativa sostenuta con 30 milioni di euro del POC 2021-2027 e pensata per promuovere benessere, coesione e qualità della vita attraverso la cultura. Il calendario, che si snoderà per tutto il mese di aprile, prevede otto appuntamenti in diversi territori pugliesi, con il coinvolgimento di enti locali, aziende sanitarie, ambiti territoriali, organizzazioni e imprese culturali.

L’impostazione scelta dall’Assessorato regionale alla Cultura e Conoscenza, con il supporto organizzativo di Puglia Culture, mette al centro un obiettivo preciso: costruire un confronto diretto con i potenziali beneficiari delle future linee di finanziamento, così da favorire progettazioni più solide, coerenti e capaci di produrre ricadute reali sulle comunità. Non si tratta dunque di una semplice presentazione tecnica di avvisi in arrivo, ma di un percorso di ascolto e accompagnamento che punta a elevare la qualità delle proposte prima ancora della loro formalizzazione.

Una misura che lega cultura, benessere e coesione sociale

Il Programma del Welfare Culturale si colloca dentro una visione che attribuisce alla cultura una funzione ampia, non limitata alla valorizzazione dei luoghi o alla produzione di eventi. Il punto è il suo potere di incidere sul benessere collettivo, sulla ricucitura del tessuto sociale, sulla qualità delle relazioni e sull’accessibilità ai percorsi di conoscenza. È proprio su questo aspetto che si è soffermata l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, definendo strategica la misura da 30 milioni di euro, perché capace di moltiplicare il potere generativo della cultura soprattutto nei contesti che più avvertono la necessità di ricostruire legami e opportunità.

L’idea di welfare culturale, in questa prospettiva, assume una connotazione concreta: usare il patrimonio culturale, i luoghi della conoscenza, le pratiche artistiche e i processi partecipativi come leve per produrre valore sociale. È una sfida che chiama in causa diversi ambiti – cultura, sociale, istruzione e sanità – e che richiede una collaborazione stabile tra istituzioni e soggetti del territorio, evitando frammentazioni e interventi isolati.

Gli incontri per migliorare la qualità delle progettazioni

Il ciclo di otto appuntamenti nasce anche dalla necessità di preparare il terreno agli avvisi che saranno adottati in primavera. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che enti locali, ASL, organizzazioni e imprese culturali arrivino a quella scadenza con una maggiore consapevolezza del quadro di riferimento, delle finalità della misura e dei criteri che dovranno guidare le proposte. La Regione punta esplicitamente a progettazioni di qualità, coerenti con gli obiettivi di giustizia sociale, innovazione e sostenibilità che orientano il PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.

In questa impostazione emerge una scelta politica precisa: non limitarsi a distribuire risorse, ma accompagnare i soggetti coinvolti nella costruzione di idee che abbiano reale capacità di impatto. Per questo gli incontri saranno rivolti separatamente, nelle diverse tappe, da un lato agli enti pubblici e alle strutture sanitarie, dall’altro alle organizzazioni e alle imprese culturali e creative. Una distinzione che riflette la volontà di favorire un confronto più mirato e di mettere in relazione competenze e bisogni differenti.

Si parte da Bari, poi le tappe nelle altre province

Il primo appuntamento è in programma a Bari martedì 31 marzo, nella Sala Conferenze de La Rossani, il nuovo Polo Bibliomuseale della Regione Puglia. La giornata si articolerà in una sessione mattutina alle ore 10, rivolta agli enti locali e alle ASL della provincia, e in una sessione pomeridiana alle ore 16, dedicata alle organizzazioni e alle imprese culturali del territorio. All’incontro prenderanno parte, oltre all’assessora Silvia Miglietta, anche Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, Anna Maria Candela, dirigente della Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali della Regione Puglia, Claudia Sergio, dirigente responsabile dei progetti regionali di Puglia Culture, ed Elisa Monsellato, referente ICOM Puglia.

Dopo Bari, il calendario proseguirà il 7 aprile a Trani, a Palazzo Beltrani, con l’incontro mattutino rivolto a enti locali, ambiti territoriali e ASL delle province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, e nel pomeriggio a Cerignola, nella Community Library, con le organizzazioni e le imprese creative e culturali delle stesse province. Il 10 aprile sarà la volta di Lecce, con una sessione mattutina al Museo Castromediano per enti locali, ambiti territoriali e ASL, e una pomeridiana ai Cantieri Koreja per le organizzazioni e le imprese culturali. Il 14 aprile il percorso toccherà Brindisi, a Palazzo Nervegna, per il confronto con enti locali, ambiti territoriali e ASL delle province di Brindisi e Taranto, e Taranto, al Teatro Tatà, per l’incontro con organizzazioni e imprese creative e culturali.

Il percorso disegnato dalla Regione Puglia mostra quindi la volontà di costruire una misura non calata dall’alto, ma condivisa nei suoi obiettivi e nelle sue possibilità applicative. La vera scommessa sarà trasformare queste risorse in progetti capaci di lasciare un segno nei territori, facendo della cultura uno strumento concreto di inclusione, partecipazione e benessere diffuso.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.