Brindisi, Eni conferma la gigafactory: prima pietra entro giugno
04/05/2026
La prima pietra del nuovo impianto per la produzione di accumulatori elettrici a Brindisi sarà posata entro giugno. La conferma è arrivata durante l’incontro che si è svolto a Roma il 30 aprile 2026 tra la Regione Puglia ed Eni, dedicato al futuro del petrolchimico brindisino, alla chimica di base e alle nuove prospettive industriali legate alla transizione energetica.
Confronto a Roma tra Regione Puglia ed Eni
Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione Puglia, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e i vertici di Eni, rappresentati dal direttore operativo per la trasformazione industriale Giuseppe Ricci e dal responsabile delle Relazioni istituzionali locali Francesco Manna. Il confronto ha riguardato il futuro dell’impianto petrolchimico di Brindisi e il progetto dedicato all’accumulo energetico e alla produzione di batterie per Bess, i Battery Energy Storage System.
Il percorso sulla gigafactory, già avviato, è stato confermato dall’azienda. L’impianto sarà destinato alla produzione di accumulatori elettrici con tecnologia italiana e rappresenta uno dei tasselli principali della riconversione industriale del sito. La posa della prima pietra entro giugno segnerà l’avvio concreto delle attività, con ricadute attese sul piano economico, produttivo e occupazionale.
Per la Regione, il progetto costituisce un segnale tangibile di investimento sul territorio e un passaggio rilevante nella costruzione di una nuova traiettoria industriale per Brindisi. Il tema dell’accumulo energetico si lega infatti alle esigenze della transizione, alla crescita delle fonti rinnovabili e alla necessità di sviluppare filiere tecnologiche nazionali.
Cracking e chimica di base, focus sulla continuità produttiva
Nel corso dell’incontro ampio spazio è stato dedicato anche al futuro del cracking e alla tenuta della filiera della chimica di base. La Regione ha espresso apprezzamento per l’annunciata individuazione di un advisor di primo livello incaricato di seguire la messa in vendita dell’attuale stabilimento e di ricercare possibili acquirenti.
L’obiettivo indicato è garantire la continuità produttiva di tutti gli impianti Eni a Brindisi, tutelando al tempo stesso le aziende dell’indotto e i lavoratori della filiera. I rappresentanti dell’azienda hanno confermato l’impegno in questa direzione, ribadendo la disponibilità a costruire un percorso credibile di rilancio industriale.
La Regione ha segnalato anche l’ipotesi di operazioni industriali integrate, capaci di rafforzare l’intero comparto e di evitare soluzioni parziali. Il tema resta strategico non soltanto per la Puglia, ma per la chimica di base nazionale, settore considerato essenziale per numerose filiere produttive del Paese.
Verso un addendum al protocollo esistente
Alla luce degli elementi emersi, la Regione Puglia intende proseguire nei prossimi giorni il confronto tecnico con Eni. L’obiettivo è arrivare alla sottoscrizione di un addendum al protocollo esistente, che a suo tempo non era stato firmato dalla Regione, recependo condizioni e garanzie richieste sul piano industriale, occupazionale e degli investimenti.
Il presidente della Regione ha definito l’incontro molto positivo, parlando di un cambio di passo importante per il sito di Brindisi e per il futuro della chimica di base. Secondo il governatore, il confronto ha prodotto elementi concreti sia sul piano degli investimenti sia su quello delle prospettive industriali, in continuità con quanto discusso nei giorni precedenti con il ministro Urso.
L’assessore allo Sviluppo economico ha sottolineato che, sul cracking, sono state chieste e ottenute rassicurazioni sulla volontà di individuare una soluzione industriale per l’impianto. La ricerca di un investitore, affidata a un advisor qualificato, viene considerata un passaggio decisivo per garantire la continuità della filiera e accompagnare la transizione senza indebolire il lavoro e l’indotto.
Il tavolo tecnico dovrà ora definire impegni chiari e verificabili. La Regione ha ribadito la volontà di accompagnare il percorso con attenzione alla qualità degli investimenti, alla tutela occupazionale e alla tenuta produttiva di un sito che resta centrale per l’industria brindisina e per il sistema chimico nazionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.