Foggia, profilo fake della sindaca su TikTok: allarme truffe e invito a non interagire
14/04/2026
Un profilo falso, costruito utilizzando immagini e contenuti autentici ma impiegati in modo illecito, continua a circolare su TikTok fingendosi la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo. Nonostante le denunce già presentate alla Polizia Postale e le ripetute segnalazioni effettuate, la pagina risulta ancora attiva e, secondo quanto emerso, interagisce con gli utenti attraverso messaggi privati con finalità truffaldine.
La vicenda ha assunto contorni particolarmente delicati, poiché il profilo in questione sfrutta materiale reale — fotografie e video — prelevato dai canali ufficiali Facebook e Instagram riconducibili alla comunicazione istituzionale della sindaca e del Comune di Foggia. Un utilizzo improprio che rischia di trarre in inganno gli utenti, facendo apparire credibile un’identità che, in realtà, non ha alcun fondamento.
Un’identità costruita ad arte per ingannare gli utenti
Il profilo TikTok segnalato, identificato con il nome ‘sindaca.maria.episcopo’, si presenta come una pagina personale della prima cittadina, ma si tratta a tutti gli effetti di un falso. La sindaca Episcopo, infatti, non possiede alcun account ufficiale su TikTok. L’intera attività comunicativa istituzionale viene gestita esclusivamente attraverso canali verificati e seguiti da uno staff dedicato.
Ciò che rende la situazione particolarmente insidiosa è la capacità del profilo fake di imitare linguaggi, contenuti e immagini reali, costruendo una narrazione apparentemente coerente con quella istituzionale. È proprio questa somiglianza a favorire il rischio di raggiri, soprattutto quando il contatto avviene in forma privata, attraverso messaggi diretti che promettono vantaggi o utilità non meglio specificate.
Secondo quanto riferito, i contenuti di queste comunicazioni saranno nuovamente portati all’attenzione degli inquirenti, a conferma di un fenomeno che non si limita alla semplice falsificazione di un’identità digitale, ma che si inserisce in dinamiche più ampie di truffa e manipolazione dell’utenza.
Furto d’identità e responsabilità: l’invito alla prudenza
Il caso richiama con forza il tema del furto d’identità digitale, una fattispecie che costituisce reato, aggravata quando a essere coinvolta è una figura pubblica. L’utilizzo improprio del nome e dell’immagine di un rappresentante istituzionale non solo danneggia la persona direttamente coinvolta, ma mina anche la fiducia dei cittadini nei confronti dei canali ufficiali e della comunicazione pubblica.
Per questo motivo, viene ribadito con chiarezza che la sindaca Episcopo non ha mai utilizzato TikTok né ha mai promosso iniziative personali attraverso piattaforme non ufficiali. Qualsiasi messaggio che lasci intendere promesse, favori o benefici di natura clientelare deve essere considerato privo di fondamento e potenzialmente fraudolento.
L’invito rivolto ai cittadini è duplice: da un lato evitare qualsiasi forma di interazione con il profilo segnalato, dall’altro procedere con la segnalazione diretta alla piattaforma, contribuendo così a limitarne la diffusione e a proteggere altri utenti da possibili raggiri.
In un contesto in cui la comunicazione digitale rappresenta uno strumento centrale nel rapporto tra istituzioni e cittadini, episodi di questo tipo evidenziano la necessità di una maggiore attenzione collettiva. Riconoscere le fonti ufficiali, verificare l’autenticità dei profili e mantenere un atteggiamento prudente restano, oggi più che mai, elementi essenziali per difendersi da forme sempre più sofisticate di inganno online.
Articolo Precedente
Stagione irrigua al via in anticipo in Capitanata