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A Foggia un confronto operativo sull’intelligenza artificiale

15/04/2026

A Foggia un confronto operativo sull’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale entra sempre più spesso nel lessico quotidiano di imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni, ma il passaggio decisivo non coincide con la semplice adozione di nuovi strumenti. La vera questione riguarda il modo in cui questa tecnologia viene compresa, governata e integrata nei processi di lavoro, perché è proprio lì che si misura la differenza tra un uso superficiale e una trasformazione capace di produrre efficienza, qualità e vantaggio competitivo.

Su questo terreno si colloca l’incontro “Governare l’innovazione. Intelligenza artificiale, lavoro e sviluppo locale”, in programma il 21 aprile 2026 dalle 15 alle 19 presso la Camera di Commercio di Foggia, in via Michele Protano 7. L’appuntamento nasce con un obiettivo preciso: offrire a imprese e professionisti strumenti concreti per comprendere come l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata in modo operativo e consapevole all’interno delle attività quotidiane, evitando sia entusiasmi generici sia resistenze dettate da scarsa familiarità con il tema.

Un’iniziativa nazionale che mette al centro l’uso consapevole del digitale

L’evento rientra nel programma nazionale Job Digital Lab, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con ING Italia, e trova sul territorio foggiano il sostegno della Camera di Commercio di Foggia e del suo Punto Impresa Digitale. Accanto a questi soggetti partecipano attivamente anche il Comitato Unitario delle Professioni, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Foggia e l’AIGA, Associazione Italiana Giovani Avvocati.

La rete costruita attorno all’iniziativa restituisce bene il senso dell’appuntamento: non un incontro riservato a specialisti del settore tecnologico, ma un momento di formazione trasversale rivolto a chi, nel lavoro di ogni giorno, si confronta con documenti, comunicazione, dati, clienti, processi decisionali e organizzazione interna. L’intelligenza artificiale viene così affrontata non come tema astratto o futuribile, ma come leva da collocare dentro pratiche professionali già esistenti, sulle quali può intervenire in modo significativo.

È proprio questa impostazione a rendere l’incontro particolarmente interessante. L’obiettivo dichiarato non è limitarsi a una riflessione teorica sull’innovazione, ma aiutare i partecipanti a capire come passare da un uso “automatico” delle tecnologie a una cultura digitale più matura, capace di generare valore concreto in termini di rapidità operativa, chiarezza dei flussi di lavoro e migliore gestione delle informazioni.

Dalla gestione documentale al prompting: l’IA entra nei processi reali

La formazione sarà affidata ad Antonio Mariggiò, esperto e formatore in digital marketing e intelligenza artificiale, che guiderà i partecipanti attraverso un percorso costruito attorno a esigenze molto pratiche. Tra i temi affrontati ci sarà anzitutto l’analisi del valore, vale a dire l’individuazione degli ambiti aziendali nei quali l’intelligenza artificiale può produrre benefici immediati, dall’amministrazione al customer care, fino alla gestione delle informazioni.

Un secondo passaggio riguarderà il metodo, con un focus particolare sulla qualità delle richieste rivolte ai sistemi di IA, il cosiddetto prompting, e sulla corretta integrazione di questi strumenti nelle attività lavorative ordinarie. È un aspetto tutt’altro che marginale: molto spesso l’efficacia dell’intelligenza artificiale non dipende soltanto dalla tecnologia utilizzata, ma dalla capacità dell’utente di formulare richieste chiare, contestualizzate e coerenti con gli obiettivi del lavoro.

Non mancheranno poi esempi concreti, dedicati alla scrittura assistita, all’analisi dei dati e all’automazione delle attività ripetitive, cioè a quelle funzioni in cui l’IA può alleggerire il carico operativo e liberare tempo per attività a maggior valore aggiunto. Accanto alla parte formativa, l’incontro prevede anche uno spazio per le testimonianze dal territorio, con imprenditori e professionisti locali chiamati a condividere esperienze già avviate e buone pratiche digitali maturate sul campo.

Questa dimensione territoriale aggiunge un elemento importante all’iniziativa. Parlare di intelligenza artificiale in relazione allo sviluppo locale significa infatti riconoscere che l’innovazione non si misura soltanto nella disponibilità di tecnologie avanzate, ma nella capacità di adattarle ai contesti produttivi reali, alle esigenze delle imprese e alle competenze delle comunità professionali.

L’appuntamento avrà inoltre una ricaduta formativa specifica per i consulenti del lavoro, poiché è valido ai fini della formazione continua obbligatoria con il riconoscimento di quattro crediti formativi. La partecipazione è gratuita, previa registrazione. Un dettaglio che amplia ulteriormente la portata dell’iniziativa, rendendola accessibile e utile a una platea che ha oggi l’esigenza di comprendere l’intelligenza artificiale non come un fenomeno da osservare a distanza, ma come uno strumento da saper governare con competenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to